Mario Schifano

Mario Schifano è stato un artista contemporaneo di fama mondiale. Nato in Libia, nel 1934 da un "onesto impiegato al ministero della pubblica istruzione", Schifano, torna nella Capitale italiana con la sua famiglia, per cominciare a lavorare con il papà nel museo etrusco di Valle Giulia. In questa particolare fase della sua gioventù avviene "la prima sollecitudine verso le cose esterne che mi piacevano: i paletti. Quelli bianchi e neri che i geometri mettono per terra per poi fare i rilevamenti topografici. Verniciavano i paletti, bianco e nero, bianco e nero. Questo mi aveva stimolato... Come all'esterno: semafori, cartelloni che vedevo quando con Tano Festa camminavamo parlando, nel paesaggio urbano". I primi quadri di Schifano furono i celebri monocromi gialli (che molti critici interpretarono come esempi di neodadaismo sull'onda del new dada americano). Ma presto i quadri si cominciarono a riempire di segni tratti dal paesaggio urbano: cartelloni, scritte pubblicitarie, immagini-simbolo, come quella della Coca.Cola , che si allacciavano alla cultura pop. Il pittore, però, ha sempre rifiutato qualsiasi apparentamento troppo stretto con la pop art: "Ho fatto i miei lavori contemporaneamente, e non successivamente, alla pop art. La pop art la facevano loro e la imponevano, quasi come un fatto politico". Il successo arrivò presto e con il successo anche la fama. Mario Schifano, si è spento nel 1998, circondato dai colori sono stesi, come un tempo, con velocità, senza riflessioni o ripensamenti. Con procedimenti che divennero, se possibile, ancora più complessi: le immagini non più passate direttamente sulla tela, ma prima manipolate al computer.

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